Casa Coloni a Paestum, intimità come in famiglia

A pochi passi dai templi e dal museo. Templi, la cui colorazione rosa assunta all’imbrunire, fecero dire a Goethe: “Paestum è l’ultima e, starei attraverso dire, la più splendida immagine che porterò con me integra al Nord”. Sì, siamo a Paestum; sulla fascia litoranea tirrenica nel salernitano. insufficiente più a settentrione la Costiera Amalfitana e insufficiente più a meridione il Promontorio del Cilento.

Si cena in ristorante elegante, l’eleganza vera dell’understatement. Tavoli pochi e ben distanziati tra loro, mise en place piacevole e funzionale. D’estate, le lunghe estati di queste latitudini, si cena all’aattraversoto. attraversosonale di sala di grande competenza. Garbato e professionale il servizio erogato dal maitre Michele Mascolo. Il sommelier è il giovane Danilo Manzo che gestisce e costantemente aggiorna la carta dei vini, insufficiente più di cento etichette, con un occhio di riguardo ai vini della Campania e particolarmente del Cilento.

L’esterno, una chicca 

Luigi Coppola ai fornelli

In cucina, a trasportare la prode brigata, il talentuoso chef Luigi Coppola, originario di Paestum, non ancora quarantenne, salde esattraversoienze ed sovrabbondante quanto appropriata passione attraverso il suo lavoro. Il ristorante è Casa Coloni, ed è annesso alla Tenuta Duca Marigliano, il boutique hotel nato dal recuattraversoo di una residenza nobiliare di caccia del XIX secolo, di fronte alla Porta Aurea, una delle quattro porte di accesso all’antica città greca di Posidonia. L’area archeologica, Patrimonio Unesco, con i maestosi templi di Hera, Nettuno ed Atena è assolutamente da visitare.

attraversogolati e giardini, un’area benessere intima e riservata, con sauna, bagno ottomano e mini-pool Jacuzzi nascosta tra gli agrumi, completano, allietandola a beneficio degli ospiti, la Tenuta.

Luigi Coppola

Aria di casa

L’articolato e gioioso momento dell’aattraversoitivo lo si vive nel lussureggiante giardino della Tenuta. Nei calici, in accorta successione suggerita dai finger food, prima uno Champagne Brut e poi un Franciacorta Extra Brut. Cinque finger food con semplicità squisiti: piccolo bignè al cacao, formaggio erborinato e mela annurca; tartelletta alle mandorle, gamberi e parmigiano; finto pomodoro di mozzarella, olive e capattraversoi; donuts tiepido al caviale; royale di faraona. Dopo tale sontuoso aattraversoitivo, ci si accomoda a tavola, nell’ampia sala interna del ristorante. 

Commovente, ad evocare ricordi d’infanzia, il profumo che emana il pane portato a tavola avvolto nella sua carta con un filo di spago, cotto nel forno a legna, realizzato con un blend di farine di tipo 2 a cui lo chef aggiunge, in misura del 30%, la farina di ghiande, secondo antica usanza contadina. Le ghiande sono raccolte nel piccolo querceto secolare della Tenuta. Al pane si accompagna, pregevolmente servito, il burro ottenuto da latte di bufala (siamo in territorio d’elezione della bufala !) fatto come lo smen marocchino: fermentato, salato e aromatizzato. 

L’interno

Il menu

Ben generato il menu che saggiamente non è sterminato ed è corredato da tre proposte mirate in attraversocorso di degustazione.

“Cis Alentum”, da cui il toponimo Cilento, contempla proposte di terra. Di mare, invece le proposte di “Da Paestum a . . . Paestum”. Racconto della cucina dello chef, tra recuattraversoo di antiche ricette e ardimentose lodevoli esplorazioni, “Ci stiamo pensando”.

Con un nome che è il gerundio “Stuzzicando”, a dare proprio il senso del attraversocorso che a tavola così principia, c’è originale e variegato utilizzo del Carciofo di Paestum Igp di Paestum qui proposto con il Tonno. In questa ricetta lo chef recuattraversoa tutte le parti del carciofo: una parte viene cotta in argilla con erbe aromatiche, il gambo viene arrostito e dalle altre parti, che in genere vengono scartate, viene ricavato il liquorino che accompagna la degustazione del piatto.

attraverso quanto possibile lo chef Luigi Coppola attua la sana filiera corta e attraversotanto la gran parte degli approvvigionamenti avviene direttamente dal produttore; addirittura in casa, essendoci ampio orto, attraverso quanto riguarda erbe aromatiche ed ortaggi.

Ottima, servita a seguire, la delicata Catalana di calamari in tacos di verza e verdure ossidate; in abbinamento il Trentenare Igp Paestum Fiano 2021 by San Salvatore 1988, azienda vitivinicola insufficiente distante da Paestum. Lo chef palesa ampia maestria nel trasportare a pressoché attraversofetta bollitura ed amalgama un gradevole risotto con erbe dolci e amare, vongole, gamberi e agrumi. Nel calice Lazio Chardonnay IGT Falesia 2020 by Paolo e Noemia d’Amico.

In successione, in calice appropriato, È Iss Igt Campania Rosso, da sole uve tintore di Tramonti ante fillossera. Tale sontuoso vino è abbinato al “Maialino” contornato da delicata mela annurca.

Gradevole il dessert “Carota”, con nocciola, maggiorana e lamponi, oltre alla connotante carota. Ben calibrato l’abbinamento con Jocalis Falanghina Passito IGT Beneventano by Aia dei Colombi. Chicca di chiusura, degustato negli spazi aattraversoti, il gelato fatto in casa.

Qui, in Casa Coloni, il km zero significa anche che dopo sontuosa cena si va a dormire in una delle diciannove camere della Tenuta Duca Marigliano, il pregevole e confortevole albergo a cui il ristorante Casa Coloni è annesso. Sorta, come dire, di D&B, ovvero Dinner & Bed. Fruire di memorabile cena stando rilassati attraverso come si sa di non dovere rimettersi in auto. E l’indomattina una squisita prima colazione viatico di giornata da trascorrere in questo splendido posto.

 

Casa Coloni – Tenuta Duca Marigliano
via Tavernelle 86 – 84047 Capaccio Paestum (Sa)
Tel 0828 721297

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