I funerali di Stato di David Sassoli. La moglie: “Sarà durissima, ma in questi anni ci hai dimostrato che niente è impossibile”

“Diceva che è social buttare giù un muro, perché dietro c’è un mondo. Che è social accogliere un migrante, perché dietro di lui c’è una comunità“. Si celebrano i funerali di David Sassoli nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma. Qui, centinaia di persone ha seguito i funerali di Stato di David Sassoli davanti un maxischermo. Con queste parole, lette dalla giornalista Elisa Anzaldo, lo ricordano i colleghi del Tg1: “Hai sfondato muri di gomma con la tenacia della tua gentilezza, con l’ostentazione del rispetto che avevi per gli altri, con lo sfinimento del dialogo, la forza della prudenza e la dirompenza della tua mitezza. “A noi lasci una caparbia lezione di ottimismo”. Con voce rotta dalla commozione, Anzaldo ha rievocato quando “arrivava trafelato in studio” poco prima dell’inizio del Tg, il “maledettissimo vizio del fumo“, la sua ritrosia di fronte ai social network: “Lui diceva, ‘ma io sono qui, parliamoci’. “Un’ondata di affetto ci ha travolto al Tg1 – ha detto – e ci ha fatto ricordare tanti momenti: se a mensa se ti scappava poco poco l’inizio di una discussione politica non ti si fermava più, partivi da De Gasperi, per concludere che qualcosa comune bisognava farla. E l’hai fatta. Dicevi, il problema degli altri è il mio problema, L’indifferenza non è un’opzione, tutti gli insegnamenti di don Milani che avevi respirato a casa e raccontavi a noi”.

Il figlio Giulio, accanto alla sorella Livia, lo ha ringraziato rievocando una sua raccomandazione: “Grazie papà, buona strada e, mi raccomando, giudizio”. E ha proseguito: “Oltre a buongiorno e buonasera, esclamavi sempre ‘evviva’, come se anche solo incontrarsi fosse già una vittoria” e ha rievocato “la dignità di chi non ha mai fatto pesare la sua malattia, né ora né anni fa. In un mondo di scuse, dicevi ‘Sì ma io c’ho da fa”. Ci hai insegnato che la fama e la popolarità hanno senso solo se si riescono a fare cose utili”. E poi ancora “passione e amore”, sono le parole del tuo insegnamento pronunciate fino all’ultimo. La figlia Livia, poi, ha letto l’ultimo messaggio pronunciato da David Sassoli prima di Natale. “Sarà dura, durissima, ma in questi anni ci hai dimostrato che niente è impossibile”, così la moglie Alessandra Vittorini. “È troppo presto, per le tante cose che avevamo ancora da dirci, per il futuro che progettavamo per noi due e i nostri ragazzi. Ce le diremo ancora quelle cose, penseremo ai progetti e immagineremo il futuro. Cammineremo certi della tua presenza, che ci accompagnerà ancora ma in un altro modo, più denso e profondo. Il vuoto prodotto da una perdita può trasformarsi in pieno”.

“Tanti lo consideravano uno di noi per quell’aria priva di supponenza, piena di empatia, un po’ per tutti, un compagno di classe che tutti vorrebbero. Credente sereno, senza evitare dubbi. I leader della rosa bianca erano per lui le stelle del mattino dell’Europa, la nostra storia, diceva è scritta nel loro desiderio di libertà. Era pieno di rispetto e garbo, come il suo carattere. Il suo volto sereno ha accompagnato il tg nazionale con signorilità. Vedendo l’amore intorno a David capisco con maggiore chiarezza che la gioia viene da quello che si dona agli altri. Di Davide credo che tutti portiamo nel cuore il sorriso. Qualcuno ha detto che non ha mai visto nessuno arrabbiato con lui”. Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna.

Ai funerali di Stato erano presenti le istituzioni Ue, rappresentate dalla Presidente ad interim del Parlamento europeo Roberta Metsola, il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, i leader dei gruppi politici e alti funzionari del Parlamento europeo. Oltre a loro anche il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e le più alte cariche delle istituzioni italiane ed europee. I deputati europei onoreranno la sua memoria lunedì 17 gennaio all’apertura della sessione plenaria a Strasburgo, alla presenza dei presidenti dell’Ue, dell’ex Primo ministro italiano e ex deputato europeo Enrico Letta e del Presidente francese Emmanuel Macron. Sassoli sarà tumulato nel cimitero di Sutri, paesino medievale della Tuscia dove si trova la casa in cui lo scomparso presidente del Parlamento europeo trascorreva spesso il suo tempo libero con la famiglia. Un sentito applauso corale ha accompagnato l’uscita del feretro dalla Basilica, al termine dei funerali. All’esterno, mentre il feretro veniva caricato sull’auto funebre, hanno applaudito anche i presenti rimasti davanti alla basilica. Poi sulla piazza è calato il silenzio.

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