Record di contagi tra i più piccoli. Le scuole svuotate dalle quarantene

ROMA – A Genova le classi in quarantena sono esplose nel weekend: erano sei, contate ancora venerdì scorso e in attesa dei risultati dei tamponi realizzati durante la settimana. Ora sono 85. E negli asili comunali manca il 16 per cento dei docenti. In Veneto, in attesa dei dati ufficiali che arriveranno tra due giorni, i gruppi classe inviati in Didattica a distanza si stimano in aumento. In assenza dei numeri offerti – con sistematicità – dal ministero dell’Istruzione per misurare il temuto riavvio dell’anno scolastico dopo le vacanze di Natale, ci si affida alle indicazioni di singole Regioni e provveditorati, che procedono ognuno secondo un libero passo statistico.

È certo, e anche ovvio, che i casi di positività in classe siano aumentati, trainati dalle scuole primarie. È probabile che l’aumento sia consistente. È di nuovo certo che la situazione stia sfuggendo di mano a diverse scuole. Ecco cosa dice Valeria Sentili, dirigente dell’Istituto comprensivo Francesca Morvillo di Roma: “Ho appena chiesto all’Asl Roma 2 la chiusura del plesso di via Siculiana per l’esorbitante crescita dei contagi”. Dice esorbitante. “Ho ricevuto un diniego perché, mi hanno spiegato, la situazione è comune a tutte le scuole. Quest’anno gli istituti invece di chiudere per ordinanza, stanno chiudendo di classe in classe. Siamo sfiniti. Ho trascorso tra sabato e domenica dodici ore davanti al computer con i miei collaboratori. È davvero troppo”.

Scuola, il disastro della Dad a metà. E i genitori s’inventano maestri

di

Valeria Strambi

Corrado Zunino

12 Gennaio 2022

Da Bogliasco, Sori e Pieve, che sono i tre Comuni immediatamente a Levante di Genova, il senso di sfinitezza di un’istruzione sotto stress da due stagioni lo dà la preside dell’istituto comprensivo dell’area, Enrica Montobbio. Sul registro elettronico ha scritto ai genitori: “Chi può venga a sostituire gli insegnanti assenti”. Mancano all’infanzia, alle elementari e alle medie, quaranta classi in tutto. In poche ore madri e padri hanno risposto all’appello girando i curricula. L’Ufficio territoriale scolastico ha voluto precisare che, nel frattempo, le cattedre vuote erano state coperte con le normali procedure.

I gruppi docenti su Facebook più affidabili contano, dall’interno, almeno una classe ogni due con uno studente positivo al minimo, e quindi con uno spicchio di Dad avviata. Alle assenze, giustificate e no, si aggiunge per tutti una pletora burocratica di richieste test, tamponi da fare, risultati da esibire al medico a distanza, autorizzazioni al rientro da ottenere che hanno reso la prima settimana scolastica del 2022 macchinosa e in continuo ritardo. Il ministro Patrizio Bianchi domenica sera, dopo aver ammesso che “i problemi ci sono”, ha anche annunciato uno snellimento delle pratiche del ritorno dalla quarantena e il ministro della Salute, Roberto Speranza, ora si appresta a varare una circolare in cui si ribadisce che, per chi è in autosorveglianza, non è necessario il tampone di rientro che viene arbitrariamente richiesto da alcune scuole.

Il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, sottolinea che “la catastrofe”, citazione del ministro, l’hanno evitata proprio i dirigenti scolastici e aggiunge: “L’efficacia della didattica mista nelle scuole secondarie, svolta parte in presenza e parte a distanza con una composizione che varia ogni giorno, è discutibile e presenta problemi che rischiano di pregiudicarne la validità”. Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza: “I contagi nelle classi stanno crescendo, il problema rimane. Tutti vogliamo che la scuola rimanga aperta, ma perché ciò avvenga bisogna cambiare passo e fare investimenti seri”.

 

Piemonte

Con troppi alunni a casa

anche internet va in tilt

Un docente su 5 è a casa tra isolamento, quarantena e sospensione. Pochi i supplenti, centinaia le classi in Dad (venerdì a Torino erano 120), alcune anche con un solo positivo, e Ffp2 mai arrivate. Tra i casi critici l’elementare Carducci, rimasta chiusa perché senza collaboratori. E alle criticità della ripartenza in alcune scuole, come il liceo Berti (dove gli alunni a casa sono oltre 300 su 1.300), si sommano il sovraccarico delle reti e le difficoltà di dirigenti e referenti Covid che lavorano no-stop anche nel weekend. 

cristina palazzo

 

 

Lombardia

Pesano le tante assenze
anche tra i professori

Pesano le assenze tra il personale, che per l’Anp Lombardia coinvolgono circa il 10 per cento dei lavoratori, di cui mille sono i sospesi perché non vaccinati. E, mentre aumentano le classi in autosorveglianza e in Dad, uno studente su dieci in moltissimi istituti ha seguito le prime lezioni online perché contagiato (o contatto) durante le vacanze. Nella settimana tra il 27 dicembre e il 2 gennaio, questo il dato più aggiornato, i nuovi positivi registrati tra gli under 18 lombardi sono stati 43.318.
sara bernacchia

 

 

Veneto

Curva in salita al rientro
mille classi con un positivo

Rientro dalle vacanze con impennata verticale dei contagi anche in Veneto. L’ultimo bollettino emesso è quello del 13 gennaio, che indicava 1.039 classi con almeno un positivo e 254 in quarantena: 20.780 studenti coinvolti, di cui 5.080 in Dad. La Regione sta compilando il nuovo report, che sarà diramato dopodomani ma è presumibile che i numeri siano saliti ancora notevolmente, con oltre 300 classi in quarantena. Il presidente Luca Zaia ha ammesso: “Il contact tracing è saltato”.

enrico ferro

 

 

Liguria

Negli asili comunali
malato un maestro su sei

Nella provincia di Genova, sono 85 le classi in quarantena. Il rapido incremento è causato soprattutto dal dilagare dei contagi tra i più piccoli. La maggior parte dei casi riguarda la scuola primaria, con 47 classi in didattica a distanza. Seguono le medie con 14 casi, le superiori con 14 casi e le scuole dell’infanzia con 5 casi. Altri 5 casi, infine, ai percorsi di formazione professionale. Quanto agli asili comunali, pure qui la situazione è critica: 210 insegnanti malati su 1.300, 538 bambini positivi su circa 5.000.
alberto bruzzone

 

 

Emilia Romagna

Omicron in nidi e materne
chiude una sezione su 5

La Regione non ha dato le cifre della situazione delle scuole: si aspetta almeno la fine di questa settimana. Qualche cifra arriva da Bologna, dove Omicron ha colpito soprattutto i più piccoli. Come spiega l’assessore comunale Daniele Ara: “Siamo a 63 sezioni chiuse su 330, in nidi e materne comunali. C’è stato un boom nel weekend e anche se parliamo sempre di positivi con scarsi sintomi è evidente che siamo entrati nella fase acuta”. Per le superiori ci sono alcuni casi di scuole con un terzo delle classi in quarantena.

caterina giusberti

 

 

Toscana

Negli ultimi sette giorni

17mila casi in età scolare

In Toscana, nella prima settimana di riapertura delle scuole, sono stati registrati 17.396 nuovi casi di Covid tra gli alunni. Dal 3 al 9 gennaio, invece, i nuovi contagiati nella fascia d’età 0-18 erano stati 15.698 e in quella dal 27 dicembre al 2 gennaio 11.645. La crescita più alta si è verificata alla primaria, dove si è passati dai 3.906 nuovi casi di inizio gennaio ai 5.101 della scorsa settimana. Un’impennata che, secondo i sindacati, ha portato a sempre più quarantene e quindi al passaggio in Dad di centinaia di classi.

valeria strambi
 

 

Lazio

In dieci aule per istituto
niente didattica in presenza

A una settimana dalla riapertura le classi del Lazio in quarantena, auto-sorveglianza o sorveglianza sono 7.000: circa 10 per istituto. Già il primo giorno di scuola, nel comprensivo Paolo Stefanelli, è stato registrato un caso di Covid: uno studente rientrato dalle vacanze con quello che era stato preso per un raffreddore. In alcune scuole, come l’Ic Francesca Morvillo, tutte le classi sono in didattica mista: nessuna in presenza al 100%. Sta rientrando chi si era contagiato durante le feste: il 10 gennaio erano assenti 25.000 studenti.

valentina lupia

 

 

Campania

Aperti per volere del Tar
ma già il 10% in quarantena

A sette giorni dalla riapertura delle scuole, voluta dal Tar contro l’ordinanza della Regione, il bilancio dei contagi in classe conta, a Napoli centro, 145 positivi e 570 contatti scolastici in quarantena. E dunque un gran numero di classi è in Dad o in Ddi. In Campania, secondo le stime ufficiose di dirigenti e sindacati, sono meno del 10 per cento. Significa, con 43.700 classi campane, che quelle in Dad sono circa 4.000. Una settimana fa, secondo Anp Campania, erano 2.000.
bianca de fazio

 

 

Puglia

In Dad il 3% delle classi
i presidi: sono il 14%

La Puglia, la Regione che ha il record di vaccinati nella fascia 5-11 (il 40,6% ha ricevuto la prima dose) ha pochi studenti positivi: sono 1.634 su 551.238, lo 0,3%, secondo la Regione. I docenti contagiati sono invece 171, gli altri operatori scolastici positivi sono 9. I contatti stretti sono invece 13.668 tra gli studenti (2,5%) e 382 tra i docenti. Secondo il report, le classi in quarantena sono 818 su 27.618, quindi il 2,96 per cento. Più alti i numeri di un sondaggio dei presidi, che stimano in Dad o in didattica mista il 14% delle classi. 

gennaro totorizzo

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