Sandonà, finisce senza reti con Treviso Fisicità trevigiana, più cuore veneziano

Il dopo partita. Zanuttig: «Che grande occasione con Kabine». Giacomin: «La nostra è stata una bella prova di carattere» 

GIOVANNI MONFORTE

03 Marzo 2022

SAN DONÀ

È finito in parità, come nella gara d’andata, il big match del girone C di Eccellenza tra Sandonà e Treviso. In riva al Piave le reti sono rimaste inviolate. Il pareggio va sicuramente meglio al Sandonà, che conserva il secondo posto e si tiene alle spalle il Treviso. Per i trevigiani la situazione si fa adesso più complicata, perché i punti di distacco dalla capolista Portogruaro sono diventati sei, quando mancano solo otto partite alla fine. Primo tempo più equilibrato. Poi nella ripresa è venuta fuori la maggiore fisicità ed esperienza del Treviso, a cui il Sandonà ha risposto con il cuore e la grinta del suo giovane collettivo, ben schierato sul piano tattico e tecnico dall’allenatore Giacomin. Le ostilità si aprono al 2’ quando, su corner di Pozzebon, Masoch di testa anticipa tutti, ma mette sull’esterno. È il Sandonà ad avere, al 4’, la prima nitida palla gol: imbucata in area per Moro che si presenta a tu per tu con Casella, che respinge con i piedi. All’8’ il Treviso si distende bene in profondità, l’assist è di De Poli per la conclusione di Pozzebon, che spara a lato. A metà della frazione, il Sandonà ci prova in due occasioni. Prima, al 19’, Scroccaro s’accentra e calcia da buona posizione, ma il tiro è alto. Poi al 26’ Cadamuro pennella un bel cross per la girata di testa di Santo, ma Casella arpiona. Al 34’ opportunità ghiotta per il Treviso, con Granati che recupera palla sulla trequarti e mette in movimento Pozzebon, Memo però è bravo a bruciargli il tempo in uscita. Nella ripresa la gara sale di intensità agonistica, il confronto si fa più fisico e non manca anche qualche colpo proibito. Zanuttig gioca quasi subito la carta Kabine. Il primo lampo però è del Sandonà al 16’: Scroccaro serve all’indietro per Fortunato, che dal vertice sinistro dell’area gira un pallonetto dalla velenosa traiettoria a scendere, che Casella va a togliere con un colpo di reni da sotto la traversa. Ma in seguito è il Treviso ad avere due gigantesche occasioni da gol. La più ghiotta, al 20’, nasce da una ripartenza di Acampora che s’invola sul corridoio centrale e poi appoggia per Kabine, che dal limite dell’area piccola scaglia un diagonale a porta spalancata, ma il difensore sandonatese Abcha (il migliore in campo) respinge sulla linea. Quindi, al 29’, Memo alza in corner un diagonale ravvicinato di Acampora. «Sono contento del pareggio», commenta Giulio Giacomin, allenatore del Sandonà, «Per noi tenerci alle spalle uno squadrone come il Treviso è sempre una bella cosa. Ho visto un’altra prova di carattere dei miei ragazzi. Un ottimo punto, anche perché tra infortuni e squalifiche in questo momento abbiamo una rosa un po’ ridotta». In casa Treviso c’è un po’ di rammarico per la mancata vittoria. «Si sono affrontate due buone squadre. Il Treviso ha avuto le occasioni per vincere, quella di Kabine è stata incredibile», analizza il tecnico Andrea Zanuttig, che promuove la gara dei suoi. «Abbiamo fatto una buona partita, più nella ripresa. Dovevamo vincerla, purtroppo non ci siamo riusciti», conclude, «I sei punti dal Portogruaro? Dobbiamo pensare ad andare in campo, correre, impegnarci e cercare di vincere tutte le partite». —

GIOVANNI MONFORTE

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