Umana a due facce soffre metà gara poi dilaga su Lucca

Avvio sprint per le ospiti, le orogranata faticano a costruire Poi però il break di 16-0 nel terzo quarto cambia il match 

Michele Contessa

10 Gennaio 2022

MESTRE

Due quarti in affanno, due quarti da tricolori: l’Umana stende (71-60) la Gesam Lucca con una seconda parte di match (41-19) da incorniciare. Quasi due squadre diverse, tanto diversa è stata l’interpretazione dell’incontro.

Lucca ha sognato con Natali imprendibile, poi è crollata con Bestagno e Ndour (18 punti a testa) a pilotare l’Umana alla rimonta. Avvio-sprint di Lucca, ritmo elevatissimo e percentuali alte al tiro con l’ex Giulia Natali da cineteca (10 punti in meno di 6’ gioco) con Attura che fatica a contenere il play della Gesam. Rifornimenti sotto canestri non arrivano, Kaczmarzyk trova varchi nella difesa dell’Umana (4-11). Gioca a memoria Lucca in attacco, l’Umana non riesce a far decelerare le avversarie anche se Thornton e Attura provano a far rientrare le tricolori (11-13). Mazzon prova a rimescolare le carte inserendo prima Carangelo per provare a contenere Natali, poi Pan e Smorto. Lucca è una macchina da canestri (15-20), Bestagno conquista falli e tiri liberi (20-23), ma Venezia vede sempre le spalle delle toscane (22-25). Secondo quarto, sale in cattedra Ndour (26-27), ma l’Umana continua a buttare via palloni in serie, fallendo il sorpasso della Gesam. Anzi, le toscane riprendono a correre sorprendendo in contropiede l’Umana (26-31) con Frustaci e Wiese. Anderson risente del periodo di inattività forzata, come Pan, la più reattiva è Smorto con stoppata e rimbalzo offensivo. Umana in grandissima difficoltà, Frustaci dall’angolo ricaccia le tricolori a -8 (26-34), poi si inventa la palombella del +10 (26-36) con le tricolori che perdono solidità. Tanta, tanta fatica a costruire tiri puliti, Mazzon prova la zona, palla rubata da Anderson a Gianolla e contropiede (30-36). Anderson fallisce due liberi, Natali ritorna a colpire dall’arco (30-39), Umana sempre costretta a rincorrere. Con Natali (15 punti all’intervallo lungo) a colpire prima dello scoccare della seconda sirena (30-41) rispedendo dentro all’abisso Carangelo e compagne, con Lucca che tira con il 51,5% (17/33) e l’Umana (8 punti realizzati nella seconda frazione) che non capitalizza i 10 rimbalzi offensivi conquistati (8 palle perse per squadra).

Carangelo apre il terzo quarto (33-41), ma cambia l’atteggiamento difensivo dell’Umana (34-41) con Anderson e Ndour che ricuciono (37-41). Natali prosegue imperterrita la sua serata da mattatrice (37-44), Umana più “viva”, Carangelo ruba palla e vola in contropiede (39-44). Adesso le squadre mostrano i muscoli sotto canestro, Bestagno indossa i panni della capitana trascinando le orograna al -1 (43-44) con un break di 13-3. Andreoli prova a fermare la rimonta dell’Umana e scuotere la sua squadra, niente da fare, arriva il sorpasso di Ndour (45-44), la Gesam non segna più, Pan si sblocca dall’angolo (48-44), Umana con quintetto italiano negli ultimi 3’06”. Bestagno spedisce Lucca a -9 (53-44), Lucca trova due punti con Wiese dalla lunetta allo scadere (53-46). Il break di 16-0 dell’Umana nel terzo quarto (parziale 23-5) ha rovesciato l’inerzia del match. E non si ferma (65-46) alla ripresa, parziale devastante (41-10, dal 30-41 al 71-51), Lucca è rimasta dentro gli spogliatoi, Venezia anche a +20 (71-51), Gianolla è l’ultima ad arrendersi e la Gesam rende meno pesante (71-60) la sconfitta. —

Michele Contessa

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